Quando mi chiedono se anche a Damanhur si sente la crisi economica rispondo: “Certo, come potrebbe non sentirsi un evento che coinvolge tutto il mondo?” Inevitabilmente, le attività dei damanhuriani risentono della congiuntura e inoltre c’è una fetta di cittadini che lavorano a Torino, a Ivrea e nelle zone circostanti che dipendono dallo stato di salute delle aziende presso le quali sono impiegati.

L’adozione, dagli inizi di Damanhur, di una valuta complementare come il Credito, e la ricerca dell’autosufficienza alimentare ed energetica sono elementi che aiutano molto ad ammortizzare la contrazione del denaro circolante, ma naturalmente, non essendo la federazione delle nostre comunità un sistema chiuso, questi tempi di pil basso e di spread elevato, di Europa a due velocità e di temuta recessione sono motivo di preoccupazione anche per i damanhuriani.

Questa preoccupazione si unisce però alla fiducia di fondo, perché l’organizzazione comunitaria, la solidarietà tra le persone – che da noi è un aspetto sia naturale sia “istituzionale” – e l’abitudine ad affrontare insieme sia l’alta sia la bassa marea, fanno sì che il futuro non faccia paura, perché nessuno è solo ad affrontarlo.

Credo che questo sia uno degli aspetti più interessanti di una comunità, che si manifesta in momenti come questo: a differenza di ciò che accade a Damanhur – e ritengo in altri gruppi comunitari - in una famiglia “normale” nella quale vengano a mancare le sicurezze economiche e nella quale ad un certo punto si profili la necessità di chiedere aiuto a parenti e amici, la crisi viene probabilmente vissuta con angoscia, timore, incertezza verso il futuro, specie se ci sono figli. La crisi economica diventa quindi anche crisi personale. Me lo ricordo dai momenti di crisi che ho affrontato insieme ai miei genitori, quand’ero ragazzo, e me lo confermano oggi tanti vecchi amici.

Riflettevo su questo, in questi giorni, e mi dicevo che la vita a Damanhur è impegnativa, piena di cose da fare, e spesso anche onerosa per i tanti investimenti che sosteniamo: se non vivessi qui, probabilmente a fine mese mi avanzerebbe qualcosa di più per andare più spesso in pizzeria, e a fine anno per fare un viaggio da qualche parte. Però investendo in Damanhur ho in cambio tante altre cose, e in questo momento soprattutto ho in cambio della sicurezza. Questa crisi mette in evidenza come queste non siano solo parole: Damanhur mi permette di affrontare questa crisi economica mondiale con serenità, circondato da persone che fanno altrettanto; serenità che significa che non sono solo, che faccio parte di una realtà solida, e che il futuro certamente mi darà delle risposte positive. Questo vale veramente tanto e so di essere fortunato.

(Sul fatto che poi la fortuna le persone se la costruiscano, questo rientra nelle valutazioni personali.)

 

Siti e Blog Che Consiglio

Date un'occhiata a questi siti: sono amici con i quali collaboro e che mi hanno dato spesso spunti interessanti.